Ci siamo trasferiti: visitate il nostro sito!

Da oggi ci trovate al nostro nuovo sito.

Il sito è più ricco di questo blog e ha due importanti novità:

  1. permette di visualizzare e cercare i paper presentati alle tre edizioni del nostro Convegno di Bolzano
  2. ospita la Rete Italiana Pratiche Index per l’Inclusione, dedicata a tutti gli utilizzatori di Index per l’Inclusione.

A presto, allora!

Pubblicato il programma del Convegno “Didattica e Inclusione Scolastica”

Convegno

Molti colleghi, di ambiti diversi e con punti di vista differenti, hanno accettato il nostro invito a partecipare al convegno a Bolzano il 28 e 29 novembre 2014. Ne siamo contenti… e così ora  il programma è pronto e pubblicato!

Nelle scorse edizioni il convegno ha rappresentato un momento di incontro molto partecipato, che ha portato circa 700 persone fra insegnanti e altri professionisti della scuola a parlare insieme di integrazione e inclusione scolastica.

In questo anno l’accento è posto con forza sulla didattica inclusiva: una didattica sensibile alle differenze, tutte, per scoprirle, comprenderle, accoglierle, valorizzarle, utilizzarle e dare loro spazio in attività diversificate. Una didattica inclusiva e’ organizzata su pluralità di materiali, differenti attività, diversi ruoli, obiettivi e verifiche/valutazioni individualizzate e personalizzate.  È una didattica aperta, flessibile e cooperativa. Una didattica dell‘equità e dell’efficacia, in cui ognuno possa realizzare il massimo delle sue potenzialità.

Vi aspettiamo per condividere pensieri, progetti e esperienze! La partecipazione è gratuita, l’iscrizione obbligatoria.

 

 

Call for paper Didattica e Inclusione Scolastica

Siamo di nuovo -ormai per la terza volta!- ai blocchi partenza del nostro Convegno Nazionale rivolto ad insegnanti e professionisti che credono, costruiscono e riflettono la didattica inclusiva.

La call for paper è stata pubblicata e la potete scaricare qui. Le proposte possono venire dall’ambito della ricerca e dall’ambito delle buone prassi di scuola, l’importante è che rappresentino un contributo per far crescere, evolvere e diffondere l’idea di una didattica capace davvero di rispondere ai bisogni diversi di ognuno. La scadenza è il 5 ottobre 2014.

Il Convegno si terrà il 28 e 29 novembre a Bolzano. Ci sarà poi una novità: precederà il Convegno vero e proprio una preconference sulla ricerca nell’ambito dell’Inclusive Education. A presto per il programma dettagliato!

Che cosa funziona davvero nella classe inclusiva?

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Nelle passate settimane ho potuto visitare 6 classi di scuola primaria che hanno aderito al progetto della nostra Facoltà “Che cosa funziona davvero nell’inclusione scolastica?”. Ogni realtà è differente: si va dalla piccola pluriclasse del piccolo borgo fra le colline alla grande classe della periferia urbana con il 70% di alunni che prima di parlare l’italiano parlavano giá un’altra lingua. L’idea é che ognuna di queste possa offrire degli elementi di qualità esportabili -con tutti i necessari adattamenti- ad altre realtà.

Non è facile intuire quali possano essere i risultati di questo lavoro di osservazione e dialogo con i bambini, gli insegnanti e i genitori di queste realtà. Un primo elemento comune, però, mi pare cominci ad emergere…è il tempo. In ognuna di queste classi, in modi molto diversi, vi è la consapevolezza che con la fretta non si impara. E allora si incontrano insegnanti che chiedono ai bambini: “Ce la fate adesso ad ascoltare questa storia?” e quando un coro risponde :”Nooo” replicano molto semplicemente “Va bene, siete stanchi…allora riordinate le vostre cose e poi giocate un po’. La lettura la faremo domani”. Oppure si trovano maestre che non si stancano di interrompere speigazioni di argomenti sì importanti, ma meno importanti del malessere momentaneo di un alunno, a cui con gli altri bambini, dedicano attenzione e qualche parola (e minuto!) di dialogo.

Si tratta comunque di un viaggio ricco, questo fra le classe con una buona inclusione, e pieno di positività…fa un gran bene portare avanti un lavoro che cerca “cose buone”, gli elementi che funzionano. Grazie a chi li mette a disposizione, noi cercheremo di diffonderli!

Video del Webinar di Dario Ianes sull’evoluzione dell’insegnante di sostegno

A questo link si può rivedere il video del webinar tenuto ieri da Dario Ianes sulla sua tesi di evoluzione del ruolo di insegnante di sostegno. Il video comincia al minuto 39:09.

Dario Ianes e l’evoluzione dell’insegnante di sostegno

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Esce in questi giorni il nuovo libro di Dario Ianes “L’evoluzione dell’insegnante di sostegno” (Ed. Erickson). La proposta sostenuta è radicale: per una didattica davvero inclusiva, più insegnanti curriculari e compresenze e poi specialisti a disposizione dei Consigli di Classe per sostenere i curriculari nella costruzione di percorso formativi di qualità per tutti. Questo per andare oltre al ruolo dell’insegnante di sostegno che ormai da più parti si mostra problematico, per esempio per come in diversi casi sostiene la diffusione di “esclusivi” percorsi individualizzati 1:1 (insegnante di sostegno-alunno con disabilità) o per come crea una complessa dinamica fra insegnanti di serie A (quelli “veri”) e di serie B (quelli “che aiutano”).

Certo di insegnanti di sostegno ognuno di noi ne ricorda di fantastici, capaci di sostenere l’inclusione e non solo l’alunno con disabilità…ma sono la maggioranza? Dalla percezione che purtroppo no, non siano la maggioranza, nasce questa proposta. È possibile pensare ad una scuola più inclusiva senza gli insegnanti di sostegno come siamo abituati a vederli e senza tagliare organici, ma anzi investendo fortemente in inclusione?

Sulla proposta si apre ora il tempo per la discussione. Per appronfondirla, a questo link trovate il primo capitolo del libro e tutte le informazioni per partecipare ad un webinar introduttivo tenuto da Dario Ianes domani alle 17.00.

L’Index per l’inclusione sbarca in Sicilia…in rete!

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Vorrei segnalare la preziosa iniziativa avviata dal CTRH di Barcellona PG (Messina) con sede all’Istituto Comprensivo Carlo Stagno D’Alcontres, sull’utilizzo dell’Index. L’idea è stata quella di dare avvio ad un’esperienza di utilizzo dell’Index in rete. Diversi istituti comprensivi e scuole secondarie di II grado del territorio cominceranno nei prossimi mesi un percorso di autovalutazione e automiglioramento con l’Index per l’Inclusione. Vi sarà un direttivo Index a livello di rete con un rappresentante per ogni Istituto del CTRH e alcuni rappresentanti di associazioni e organizzazioni del territorio. All’interno poi dei singoli istituti si costituiranno i diversi Index Team.
Nella scorsa settimana con due giornate di formazione (materiali) rappresentanti degli insegnanti di sostegno e curriculari degli Istituti del CTRH hanno conosciuto lo strumento e la sua applicazione. Il 17 marzo cominceranno i lavori del direttivo Index con la predisposizione dei materiali per la presentazione dell’Index nei collegi docenti dei singoli istituti.
Si tratta della prima esperienza italiana di utilizzo dell’Index in un contesto di rete. Il potenziale è molto forte poiché molto più potente può essere l’impatto sulla cultura inclusiva del territorio da parte di una rete di scuole piuttosto che di una singola scuola che si metta in movimento in questo senso. Auguriamo buon lavoro…con la promessa di seguire gli sviluppi!