viaggio studio Barbiana

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Sabato mattina 43 studentesse della Facoltà di Scienze Formazione della Libera Università di Bolzano, accompagnate da Heidrun Demo e Vanessa Macchia, hanno fatto visita ai luoghi in cui don Lorenzo Milani ha realizzato la sua idea di scuola per tutti, di scuola che dà di più a chi ha di meno. Sono passati ormai più di 50 anni da quell’esperienza, eppure così attuale ne è il messaggio.
Abbiamo visitato la piccola chiesa e la scuola di Barbiana. Colpisce la piccolezza materiale: un’aula, dei tavoloni autocostruiti, niente materiali didattici…se con quelli -tanti e dotati ognuno della propria storia e progettualità- autoprodotti dai ragazzi. Una piscina che sembra una pozza, ma quando un ex-allievo te la racconta è fatta di progetti, misure, idee, pale che scavano, modifiche e solo infine piscina.
Abbiamo avuto la fortuna di incontrare Michele Gesualdi, curatore di molti libri su Don Milani e presidente della Fondazione don Milani, ma soprattutto uno dei primi sei allievi del Priore. I suoi racconti hanno dato corpo e emozione a quelle idee che avevamo letto nei libri.
E allora che cosa portare con sé, da un’esperienza così unica…cosa portare fino ai nostri tempi. A me vengono in mente tre cose, ma ognuna di noi, potrebbe certamente continuare l’elenco.
1. L’idea di giustizia e equità: la scuola è il luogo che deve compensare le ingiustizie sociali, se le acuisce qualcosa non funziona.
2. Una didattica fatta di progetti, nati dall’impegno e dall’interesse di cambiare e costruire qualcosa nel proprio contesto (I Care): competenze che si formano facendo, progettando, discutendo.
3. La parola, la scrittura, il dialogo come forma di emancipazione.

Il GRIIS al Convegno La qualità dell’Integrazione a Rimini

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Saremo presenti alla 9^edizione del Convegno sulla Qualità dell’integrazione di Rimini.
E’ sempre un bellissimo momento per incontrarsi, aggiornarsi, scambiarsi nuove idee ed evolvere quelle che ormai da tempo ci scaldano cuore e mente!

8 nov. plenaria. Alunni con BES: passi in avanti verso una scuola inclusiva (Dario Ianes)
8 nov. 14.30-16.30. Index per l’inclusione e Quadis: valutare l’inclusività a scuola (Heidrun Demo, con Elisabetta Ghedin e Giancarlo Onger)
8 nov. 17.00-19.00. La classe digitale inclusiva (Francesco Zambotti)
8 nov. 17.00-19.00. Insegnanti “bis-abili”? L’evoluzione dell’insegnante di sostegno (Dario Ianes, con Andera Canevaro, Paolo Fasce e Carlo Scataglini)

9 nov. 14.30-18.30. Tavola rotonda sui BES. La scuola dopo le direttive ministeriali (Dario Ianes con Luigi d’Alonzo)

Guarda il programma completo del Convegno.

Decidiamo noi! La voce delle persone con disabilità

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Giovedì scorso due colleghe della Facolta di Scienze della Formazione della nostra Libera Università di Bolzano, la prof.ssa Susanne Elsen e la dott. Sylvia Rainer, hanno organizzato un seminario dal titolo “Decidiamo noi! Autodeterminazione e partecipazione socialedi persone diversamente abili”. Obiettivo dell’incontro era tematizzare la vita adulta delle persone con disabilitá e le loro possibilitá di darle forma. Si sono visti cortometraggi sui temi del lavoro, del tempo libero, della casa. E’ stato presentato un progetto sulla partecipazione alla vita politica. I relatori invitati appartenevano al gruppo di self-advocacy „People First” e alla cooperativa sociale CLAB della Provincia di Bolzano. L’elemento che con maggior forza ha colpito è stato sentir palare le persone con disabilitá stesse: la maggior parte dei relatori erano persone con disabilità che parlavano di sé e della propria vita, di sé e della propria eseprienza. E’ stato bello vedere una cornice istituzionale adattarsi a nuovi ritmi e modalità di comunicazione, è stato bello vedere prender forma modi di dialogare nuovi creatisi in un contesto di normalità improvvisamente modificato grazie alla pertecipazione di queste persone.

Questo incontro mi ha fatto riflettere su due questioni.

1. L’importanza che avrebbero persone di questo tipo nelle scuole: vedere persone adulte con disabilitá, anche intellettive, parlare di polica o tempo libero arricchirebbe l’immaginario collettivo di nuovi modelli, altri modi di pensare adulte le persone con disabilità.

2. L’importanza di promuovere iniziative che diano voce alle persone con disabilità, che non siano solo fruitori di politiche di integrazioni, ma partecipanti attivi. Ancor più adesso mi rendo conto di quanto centrale sia il tema che abbiamo aperto con una ricerca appena avviata che mira a raccontare l’integrazione scolastica attraverso gli occhi degli alunni, fra cui anche gli alunni con disabilità.  

 

Master di I livello – Programma di Arricchimento Strumentale di Reuven Feuerstein

Condividiamo con piacere la richiesta di diffusione di Maria Luisa Boninelli, responsabile del coordinamento didattico del Master di I Livello in

La Metodologia Metacognitiva nei processi di Apprendimento Mediato – Il Programma di Arricchimento Strumentale di Reuven Feuerstein“,

che verrà attivato nel mesi di Novembre 2013 presso l’Università Telematica Niccolò Cusano di Roma. Nella locandina in allegato trovate tutte le informazioni utili e i contatti.

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2 report di analisi descrittive sull’integrazione scolastica in Italia

Nell’ambito del progetto di ricerca “Opinioni, atteggiamenti e pratiche nell’integrazione scolastica degli alunni con disabilità“, attivo presso la Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano e condotto dall‘Osservatorio permanente sull’integrazione scolastica del GRIIS, nei mesi scorsi avevamo attivato una prima indagine online per analizzare alcuni punti chiave relativi all’integrazione scolastica nella scuola italiana, in particolare per analizzare e riflettere sui fenomeni di “microesclusione” che precedenti ricerche nostre e di altri hanno messo in luce nella realtà italiana (Giangreco, Doyle e Suter, 2012; D’Alessio, 2011; Canevaro, D’Alonzo, Ianes e Caldin, 2011; Ianes, Demo e Zambotti, 2010)

Pubblichiamo oggi due report di analisi descrittive dei dati, derivati da questa analisi.

Da oggi è attiva una nuova breve indagine online dell’Osservatorio, che potete raggiungere cliccando sul banner nella colonna di destra del blog. La nuova indagine ha come oggetto la Direttiva Ministeriale di Dicembre 2012 e la relativa Circolare Ministeriale di Marzo 2013 sugli “alunni con BES” (ma dedicheremo a questo un post specifico).

Il primo report che potete vedere in anteprima su Scribd e scaricare liberamente è focalizzato sui processi di individualizzazione per alunni con disabilità e processi di personalizzazione per alunni con DSA. Forse proprio questi ultimi sono i dati più rilevanti (che sono stati già inseriti in un articolo pubblicato recentemente su Life Span & Disabilities).

Il secondo report, è relativo ai “contesti dell’integrazione” e offre un approfondimento soprattutto rispetto alla presenza e all’uso delle aule laboratorio per il sostegno nelle scuole e alla frequenza di Centri per la terapia e la riabilitazione da parte di alunni con disabilità e DSA, anche in orario scolastico.

Nuove pubblicazioni del GRIIS

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Durante l’estate non siamo stati molto costanti con l’aggiornamento delle nostre ultime pubblicazioni. Provo a rimediare adesso.

Di una siamo davvero orgogliosi, la nostra prima pubblicazione su una rivista che stimiamo molto, l’International Journal of Inclusive Education. Nel paper “Integration in Italian schools: teachers’ perceptions regarding day-to-day practice and its effectiveness” riportiamo i risultati della nostra ricerca sull’integrazione scolastica in Italia vista dal punto di vista degli insegnanti. Speriamo che anche questo contribuisca a far lentamente entrare con maggior forza nel dibattito internazionale le posizioni italiane, di cui così poco si sente.

Abbiamo anche partecipato ad un dibattito attivato da Giangreco e altri colleghi degli Stati Uniti che nello scorso anno hanno fatto un viaggio in Italia proprio per studiarne l’integrazione e l’inclusione scolastica. Con uno scritto hanno evidenziato diversi aspetti critici che chiede agli studiosi italiani di approfondire. Life Span and Disability, rivista italiana, ma edita anche in lingua inglese, ospita il dibattito che ha già visto un interessante scambio di opinioni e punti di vista. Il nostro articolo si sofferma ad analizzare il fenomeno del pull-out (situazioni di insegnamento svolte fuori dalla classe, a volte in situazione 1:1) sia per gli alunni con disabilità che per quelli con DSA e i nuovi sviluppi normativi della Direttiva e Circolare sui BES.

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Infine, con settembre, è uscita la pubblicazione “Alunni con BES” a cui abbiamo contribuito anche noi e che vuole accompagnare le scuole nei processi di inclusione messi in moto proprio dalla Direttiva e Circolare sui BES. Dario Ianes e Vanessa Macchia concettualizzano i BES sulla base di ICF, Francesco Zambotti ha curato il CD Rom allegato con un software gestionali per costruire il PAI, io ho scritto un capitolo operativo sull’Index per l’Inclusione per l’automonitoraggio, ma anche lo sviluppo del grado di inclusività delle scuole. Ci sembra un libro con bel taglio operativo che speriamo essere utile per molti insegnanti.

E chiudo con una piccola anticipazione: sia Vanessa Macchia che Dario Ianes stanno lavorando a due nuovi libri che aspettiamo di vedere pubblicati prima di Natale…vedremo vedremo!

Consiglio di lettura: il profilo dei docenti inclusivi

Erupean AgencyNon è una novità eppure l’ho trovato davvero interessante! La European Agency for Development in Special Needs Education ha pubblicato lo scorso anno un profilo di 4 aree di competenza che definiscono l’insegnante inclusivo.
La prima questione interessante è che non si parla mai di insegnanti specializzati o di sostegno…l’idea di fondo è che ogni insegnante debba farsi carico di una “missione inclusiva”, anche perché -e qui cito testualmente- “i valori e le aree di competenza del Profilo dei Docenti Inclusivi sono valide per tutti gli studenti e non solo quelli a rischio di esclusione”. Un secondo aspetto interessante è che le aree di competenza sono fortemente ancorate ad una dimensione valoriale. Esse si compongono dei tre elementi: di comportamento e opinioni personali, conoscenza e comprensione e, infine, capacità e abilità. Proprio nel primo elemento sono radicati valori e opinioni personali, sulla cui base, attraverso una serie di conoscenze, diventa possibile tradurre in pratica con alcune abilità quella visione valoriale inclusiva. Infine, poi, sono proprio interessanti le 4 aree di competenza in sé.
1. valorizzare le differenze degli alunni – la differenza è da considerare una ricchezza
2. Sostenere tutti gli alunni – coltivare aspettative sul successo scolastico degli alunni
3. Lavorare con gli altri – la collaborazione e il lavoro di gruppo sono essenziali a tutti di docenti
4. Sviluppo e aggiornamento professionale
Io lo userò un po’ per rilflettere con le studentesse e gli studenti di scienze della formazione primaria…credo che però sarebbe un’ottima base di partenza anche per i collegi docenti e consigli di classe che si trovano alle prese con le riflessioni legate alla direttiva e circolare sui BES. Buona lettura a tutti allora!