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Pubblicato il programma del Convegno “Didattica e Inclusione Scolastica”

Convegno

Molti colleghi, di ambiti diversi e con punti di vista differenti, hanno accettato il nostro invito a partecipare al convegno a Bolzano il 28 e 29 novembre 2014. Ne siamo contenti… e così ora  il programma è pronto e pubblicato!

Nelle scorse edizioni il convegno ha rappresentato un momento di incontro molto partecipato, che ha portato circa 700 persone fra insegnanti e altri professionisti della scuola a parlare insieme di integrazione e inclusione scolastica.

In questo anno l’accento è posto con forza sulla didattica inclusiva: una didattica sensibile alle differenze, tutte, per scoprirle, comprenderle, accoglierle, valorizzarle, utilizzarle e dare loro spazio in attività diversificate. Una didattica inclusiva e’ organizzata su pluralità di materiali, differenti attività, diversi ruoli, obiettivi e verifiche/valutazioni individualizzate e personalizzate.  È una didattica aperta, flessibile e cooperativa. Una didattica dell‘equità e dell’efficacia, in cui ognuno possa realizzare il massimo delle sue potenzialità.

Vi aspettiamo per condividere pensieri, progetti e esperienze! La partecipazione è gratuita, l’iscrizione obbligatoria.

 

 

Che cosa funziona davvero nella classe inclusiva?

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Nelle passate settimane ho potuto visitare 6 classi di scuola primaria che hanno aderito al progetto della nostra Facoltà “Che cosa funziona davvero nell’inclusione scolastica?”. Ogni realtà è differente: si va dalla piccola pluriclasse del piccolo borgo fra le colline alla grande classe della periferia urbana con il 70% di alunni che prima di parlare l’italiano parlavano giá un’altra lingua. L’idea é che ognuna di queste possa offrire degli elementi di qualità esportabili -con tutti i necessari adattamenti- ad altre realtà.

Non è facile intuire quali possano essere i risultati di questo lavoro di osservazione e dialogo con i bambini, gli insegnanti e i genitori di queste realtà. Un primo elemento comune, però, mi pare cominci ad emergere…è il tempo. In ognuna di queste classi, in modi molto diversi, vi è la consapevolezza che con la fretta non si impara. E allora si incontrano insegnanti che chiedono ai bambini: “Ce la fate adesso ad ascoltare questa storia?” e quando un coro risponde :”Nooo” replicano molto semplicemente “Va bene, siete stanchi…allora riordinate le vostre cose e poi giocate un po’. La lettura la faremo domani”. Oppure si trovano maestre che non si stancano di interrompere speigazioni di argomenti sì importanti, ma meno importanti del malessere momentaneo di un alunno, a cui con gli altri bambini, dedicano attenzione e qualche parola (e minuto!) di dialogo.

Si tratta comunque di un viaggio ricco, questo fra le classe con una buona inclusione, e pieno di positività…fa un gran bene portare avanti un lavoro che cerca “cose buone”, gli elementi che funzionano. Grazie a chi li mette a disposizione, noi cercheremo di diffonderli!

I numeri del Convegno: grazie a tutti!

aula magna BZ
Siamo al lunedì post-convegno e torniamo al lavoro … stanchi, ma felici!
E se é vero che i numeri non sono indicatori di qualità, sono però certamente indicatori di partecipazione.Eccone alcuni
604 sono stati i partecipanti (60% del Trentino Alto Adige, 40% dal resto d’Italia)
19 le regioni italiane rappresentate
80 i relatori
252 sono questionari di gradimento restituiti
con queste valutazioni complessive del convegno
ottimo-buono: 82,7%
discreto: 12,6%
sufficiente-insufficiente: 3%.
Che dire allora? Grazie a tutti dalla nostra direzione scientifica! I Convegni si fanno partecipanti, relatori e organizzatori insieme…questa volta la sinergia ci è proprio piaciuta! Speriamo di fare ancora meglio alla terza edizione del Convegno che, come da nuovissima proposta, si chiamerà allora semplicemnete “Inclusione Scolastica”.
E prestissimo saranno a disposizione le slides delle presentazioni…

Fresco fresco di stampa: Index per l’Inclusione nella pratica

Index nella Pratica
E’ ancora negli scatoloni, ma ormai fatto e finito! Si tratta dell’ultimo libro del nostro gruppo “Index per l’Inclusione nella pratica. Index für inklusion in der Praxis”, edito da Franco Angeli e che avrá una sua prima diffusione al II Convegno Nazionale sull’Integrazione e Inclusione Scolastica (Bolzano 12-13 aprile 2013). Il testo sarà infatti regalato a tutti i partecipanti e presentato sabato sia in un work-shop nella mattinata che nella plenaria del del pomeriggio.
L’Index per l’Inclusione è uno strumento per l’autovalutazione e la progettazione partecipata e condivisa dell’inclusione scolastica ormai affermato a livello internazionale e tradotto in 35 lingue. Per chi volesse approfondire, abbiamo già pubblicato un post sullo strumento alcuni mesi fa.
Questo libro è basato sui risultati di una ricerca-azione condotto in diverse scuole della Provincia di Bolzano: alunni, genitori e soprattutto insegnanti hanno utilizzato lo strumento per due anni scolastici, accompagnati dai ricercatori del nostro gruppo che ne hanno documentato e analizzato le esperienze. Ne è nato questo manuale in cui dirigenti e insegnanti di ogni ordine di scuola troveranno indicazioni pratiche per utilizzare al meglio l’Index, riutilizzando strumenti e metodologie che si sono dimostrate efficaci e evitando fin da subito possibili fonti di difficoltá.
Alla base di questo lavoro c’é il forte valore che attribuiamo alla ricerca applicativa, quel tipo di ricerca che genera il sapere necessario a utilizzare nella pratica strumenti e metodologie scientificamente riconosciuti come validi. Perchè insegnanti e dirigenti siano messi nelle condizioni di mettere in pratica questo sapere é importante non dimenticare un importante compito della ricerca: comprendere e esplicitare quali sono gli elementi concreti del contesto scuola che facilitano o invece ostacolano questo processo. Se la ricerca di questo non si occupa, troppi strumenti e metodolgie che in teoria funzionano continueranno a rimanere nei cassetti o a impoverarsi sugli scaffali, senza che il loro potenziale diventi vera forza innovatrice per la scuola di tutti i giorni!

CALL SECONDO CONVEGNO NAZIONALE INTEGRAZIONE E INCLUSIONE SCOLASTICA

Convegno nazionale Integrazione&Inclusione (17)

Pubblicato oggi il Call for Paper per il secondo convegno nazionale “Integrazione e Inclusione Scolastica” organizzato dal GRIIS per il 12-13 aprile 2013 presso la Libera Università di Bolzano.

La tematica attorno a cui ruoteranno i lavori sará quella di una didattica per tutti e per ciascuno, con particolare attenzione a:

  • modelli di didattica attiva e partecipativa;
  • tecnologie per una didattica inclusiva;
  • intelligenze, stili cognitivi e  individualizzazione o personalizzazione didattica;
  • buone esperienze di integrazione di alunni con disabilità;
  • strumenti e modelli per una didattica con alunni con Disturbi Specifici dell’Apprendimento;
  • didattica e talenti;
  • strumenti e metodologie per una didattica interculturale;
  • didattica sensibile alle differenze di genere;
  • costruzione di climi inclusivi.

Insegnanti, ricercatori, educatori e tutte le figure professionali impegnate nella costruzione, sperimentazione o riflessione di strumenti, pratiche o metodologie circa uno di questi temi potranno presentare i propri lavori all’interno dei workshop del Convegno il giorno 13 aprile durante la mattinata. È possibile presentare due tipi di elaborati: buone prassi e ricerche.

La scadenza per proporre un proprio elaborato è la mezzanotte del 1° marzo 2013.

La partecipazione attiva di chi ogni giorno lavora per realizzare l’importante, ma anche complessa meta di una “scuola per tutti” ci sta particolarmente a cuore. Non esitate quindi a mandarci le vostre proposte o a fare girare il call for paper fra i colleghi che pensate possano essere interessati.

 Call for Papers_IntegrazioneInclusione-2013

15 anni di Cooperative Learning – Trento, 29-30 Novembre 2012

Segnaliamo volentieri anche qui un’imminente importante occasione di formazione che si terrà a Trento il 29 e 30 Novembre. I nomi presenti al Convegno “15 anni di Cooperative Learning” sono veramente importanti. I maggiori esperti internazionali di metodologie cooperative si danno appuntamento a Trento per fare il punto della situazione dopo 15 anni di diffusione in Italia e Trentino.

David Johnson, Roger Johnson e Robert Slavin, autori di alcuni dei testi fondamentali a livello internazionale sul Cooperative Learning sono  i nomi di tre dei relatori di punta di questo appuntamento, organizzato  dal Dipartimento di Sociologia e ricerca sociale dell’Università degli Studi di Trento, dall’Università degli Studi di Verona e dal C.I.R.C.L.E. (Centro Internazionale di Ricerca sul Cooperative Learning).

Per la partecipazione è necessaria l’iscrizione con una quota simbolica di 30€ o 20€ per una giornata, compilando la scheda di iscrizione.

Un’occasione importante, da non perdere!

Offener Unterricht, lezione aperta

Ieri presso la nostra Facoltà di Scienze della Formazione di Bressanone , nell’ambito del ciclo di conferenze „universitas“ organizzato dalla Libera Università di Bolzano, è stato proiettato  il film “ 1+1=100 oder Die Schule des Lebens” della regista viennese Doris Kittler.

Si tratta di un documentario sull’interessante esperienza didattica attivata presso una pluriclasse di una scuola pubblica alla periferia di Vienna. Nel film vengono le tematiche del clima di classe collaborativo, dell’inclusione, di un setting favorevole per un insegnamento non direttivo, della centralità degli allievi con i propri interessi e peculiarità, dei tempi personali di apprendimento e della “Freude am Lernen”, “gioia di imparare”.

Per la riflessione didattica italiana si tratta di un prezioso documento che permette di vedere concretamente come può funzionare l’ “Offener Unterricht”, letteralmente una “lezione aperta”; aperta nel senso che è aperta alle scelte dell’alunno. Si tratta di un modo di organizzare i processi di apprendimento e  insegnamento in cui al centro vi è l’autodeterminazione del bambino. Questo non significa che il bambino fa quello che vuole, cambiando in qualsiasi momento da una cosa all’altra. Significa invece che il bambino imparare a costruire un proprio progetto e lo porta avanti autonomamente, scegliendo quando, dove, con quali materiali e con chi lavorarci.

Concretamente la classe diventa un luogo dove ogni bambino segue un proprio percorso, diverso da quello degli altri.  E’ una metodologia all’interno della quale la personalizzazione diviene assolutamente normale e con cui i bambini possono sviluppare la consapevolezza dell’importanza di avere percorsi diversi per tutti, poiché’ tutti abbiamo bisogni e interessi diversi. In questo senso mi pare che il film mostri immagini di uno dei modi possibili per organizzare una didattica veramente inclusiva, veramente capace di accogliere ognuno e di dare risposte individualizzate per ognuno.