Archivi tag: Index per l’Inclusione

L’Index per l’inclusione sbarca in Sicilia…in rete!

untitled
Vorrei segnalare la preziosa iniziativa avviata dal CTRH di Barcellona PG (Messina) con sede all’Istituto Comprensivo Carlo Stagno D’Alcontres, sull’utilizzo dell’Index. L’idea è stata quella di dare avvio ad un’esperienza di utilizzo dell’Index in rete. Diversi istituti comprensivi e scuole secondarie di II grado del territorio cominceranno nei prossimi mesi un percorso di autovalutazione e automiglioramento con l’Index per l’Inclusione. Vi sarà un direttivo Index a livello di rete con un rappresentante per ogni Istituto del CTRH e alcuni rappresentanti di associazioni e organizzazioni del territorio. All’interno poi dei singoli istituti si costituiranno i diversi Index Team.
Nella scorsa settimana con due giornate di formazione (materiali) rappresentanti degli insegnanti di sostegno e curriculari degli Istituti del CTRH hanno conosciuto lo strumento e la sua applicazione. Il 17 marzo cominceranno i lavori del direttivo Index con la predisposizione dei materiali per la presentazione dell’Index nei collegi docenti dei singoli istituti.
Si tratta della prima esperienza italiana di utilizzo dell’Index in un contesto di rete. Il potenziale è molto forte poiché molto più potente può essere l’impatto sulla cultura inclusiva del territorio da parte di una rete di scuole piuttosto che di una singola scuola che si metta in movimento in questo senso. Auguriamo buon lavoro…con la promessa di seguire gli sviluppi!

Convegno Integrazione e Inclusione Scolastica…un mese dopo

E’ già passato un mese da quando ci siamo incontrati così numerosi a Bolzano! A noi la giornata è rimasta nel cuore…e ci ha dato la carica per tante nuove iniziative!
Dario Ianes è stato in diverse parti d’Italia a confrontarsi con i dirigenti e gli insegnanti sui potenziali, ma anche i dubbi e rischi della nuova normativa sui BES. Vanessa Macchia sta lavorando ad una pubblicazione sull’ADHD, sulla sua individuazione precoce e su laboratori di attenzione per la scuola dell’infanzia e per la scuola primaria. Francesco Zambotti porta avanti nelle scuole le sue riflessioni sull’uso delle tecnologie per la didattica inclusiva. Io ho avuto la possibilità di parlare a Roma, a Taormina e in Abruzzo (oggi a Pescara!) di Index per l’Inclusione. Insieme poi stiamo lavorando ad un nuovo progetto che ricerca che vorrebbe aiutarci a capire meglio perché tanti alunni con disabilità, e secondo recentissimi dati anche con DSA, passano parte del proprio tempo fuori dalla classe: è un rischio per l’inclusione? o forse un nuovo modo di gestire in modo più complesso processi inclusivi? Temiamo il primo, ma è giusto fare ricerca per capire a fondo.
Grazie a tutti i relatori e a tutti i partecipanti per gli input, le idee, la voglia di condividere…proviamo a mettere a frutto questa energia!

Fresco fresco di stampa: Index per l’Inclusione nella pratica

Index nella Pratica
E’ ancora negli scatoloni, ma ormai fatto e finito! Si tratta dell’ultimo libro del nostro gruppo “Index per l’Inclusione nella pratica. Index für inklusion in der Praxis”, edito da Franco Angeli e che avrá una sua prima diffusione al II Convegno Nazionale sull’Integrazione e Inclusione Scolastica (Bolzano 12-13 aprile 2013). Il testo sarà infatti regalato a tutti i partecipanti e presentato sabato sia in un work-shop nella mattinata che nella plenaria del del pomeriggio.
L’Index per l’Inclusione è uno strumento per l’autovalutazione e la progettazione partecipata e condivisa dell’inclusione scolastica ormai affermato a livello internazionale e tradotto in 35 lingue. Per chi volesse approfondire, abbiamo già pubblicato un post sullo strumento alcuni mesi fa.
Questo libro è basato sui risultati di una ricerca-azione condotto in diverse scuole della Provincia di Bolzano: alunni, genitori e soprattutto insegnanti hanno utilizzato lo strumento per due anni scolastici, accompagnati dai ricercatori del nostro gruppo che ne hanno documentato e analizzato le esperienze. Ne è nato questo manuale in cui dirigenti e insegnanti di ogni ordine di scuola troveranno indicazioni pratiche per utilizzare al meglio l’Index, riutilizzando strumenti e metodologie che si sono dimostrate efficaci e evitando fin da subito possibili fonti di difficoltá.
Alla base di questo lavoro c’é il forte valore che attribuiamo alla ricerca applicativa, quel tipo di ricerca che genera il sapere necessario a utilizzare nella pratica strumenti e metodologie scientificamente riconosciuti come validi. Perchè insegnanti e dirigenti siano messi nelle condizioni di mettere in pratica questo sapere é importante non dimenticare un importante compito della ricerca: comprendere e esplicitare quali sono gli elementi concreti del contesto scuola che facilitano o invece ostacolano questo processo. Se la ricerca di questo non si occupa, troppi strumenti e metodolgie che in teoria funzionano continueranno a rimanere nei cassetti o a impoverarsi sugli scaffali, senza che il loro potenziale diventi vera forza innovatrice per la scuola di tutti i giorni!

Index per l’Inclusione

Da qualche tempo ormai il nostro gruppo di ricerca si occupa di Index per l’Inclusione e dei modi in cui nella scuola italiana possa essere utilizzato. Si tratta, detto in estrema sintesi, di uno strumento che propone alle scuole un modo di fare autovalutazione sul tema dell’inclusione e, sulla base dei punti di forza e delle criticità emerse, di progettare strategie per migliorarsi.

La prima volta che ho incontrato Index è stato quando ho accompagnato Dario Ianes all’incontro per gli accordi sulla traduzione di Index in italiano. Erano presenti Tony Booth, uno dei due autori, e la direttrice del CSIE (Centre for Studies on Inclusive Education), editore inglese del testo. Ricordo che i due si intestardirono sul fatto che non si potesse pubblicare l’Index nella collana delle Guide per l’Educazione Speciale di Erickson poiché loro sostenevano che questo stesse in contraddizione coi contenuti del testo. Index propone qualcosa che non è dell’Educazione Speciale, ma che va oltre, si occupa dell’educazione di tutti.

Non capii subito e mi sembrò un vezzo di due personalità forse un po’ troppo radicali. A distanza di anni mi rendo conto di quanto quella richiesta toccasse uno dei punti essenziali di Index. La definizione di inclusione che Index propone è una definizione che chiama in causa davvero tutti nella comunità scolastica: si tratta di garantire la piena partecipazione e il massimo sviluppo possibile di tutti i membri di quella comunità.

Si tratta quindi di garantire a tutti gli alunni, tenendo conto delle loro diverse caratteristiche sociali, biologiche o culturali,  di sentirsi parte attiva del gruppo di appartenenza, ma anche di raggiungere il massimo livello possibile in fatto di apprendimento. Si tratta però anche di garantire una valorizzazione di tutti gli insegnanti, ognuno con le sue competenze e caratteristiche personali e di creare forme di partecipazione attiva da parte delle famiglie e della comunità sociale che si muovono intorno alla scuola.

Index propone questa definizione molto ambiziosa di Inclusione; che suona anche molto idealista. Questa è la meta, ed è una meta lontana, forse impossibile da raggiungere nella sua completezza, che però indica una chiara direzione di sviluppo.

Accanto questo, Index per l’Inclusione si propone anche come uno strumento pratico per mettersi in cammino verso questo ambizioso obiettivo. Propone questionari attraverso cui la scuola può chiedere ad insegnanti, alunni e famiglie di valutare diversi aspetti dell’inclusione, al fine di identificare aspetti che possono essere migliorati. Da’ inoltre alcuni suggerimenti pratici su metodologie partecipative per progettare e pianificare strategie di cambiamento.

Questo credo sia il grande valore di Index per l’Inclusione: da un lato propone un  “caldo” ideale da condividere, dall’altro non manca di proporre strumenti e metodologie che aiutano a progettare a mente “fredda” il percorso verso quell’ideale, quello di una scuola per tutti, una scuola inclusiva.