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Video del Webinar di Dario Ianes sull’evoluzione dell’insegnante di sostegno

A questo link si può rivedere il video del webinar tenuto ieri da Dario Ianes sulla sua tesi di evoluzione del ruolo di insegnante di sostegno. Il video comincia al minuto 39:09.

Dario Ianes e l’evoluzione dell’insegnante di sostegno

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Esce in questi giorni il nuovo libro di Dario Ianes “L’evoluzione dell’insegnante di sostegno” (Ed. Erickson). La proposta sostenuta è radicale: per una didattica davvero inclusiva, più insegnanti curriculari e compresenze e poi specialisti a disposizione dei Consigli di Classe per sostenere i curriculari nella costruzione di percorso formativi di qualità per tutti. Questo per andare oltre al ruolo dell’insegnante di sostegno che ormai da più parti si mostra problematico, per esempio per come in diversi casi sostiene la diffusione di “esclusivi” percorsi individualizzati 1:1 (insegnante di sostegno-alunno con disabilità) o per come crea una complessa dinamica fra insegnanti di serie A (quelli “veri”) e di serie B (quelli “che aiutano”).

Certo di insegnanti di sostegno ognuno di noi ne ricorda di fantastici, capaci di sostenere l’inclusione e non solo l’alunno con disabilità…ma sono la maggioranza? Dalla percezione che purtroppo no, non siano la maggioranza, nasce questa proposta. È possibile pensare ad una scuola più inclusiva senza gli insegnanti di sostegno come siamo abituati a vederli e senza tagliare organici, ma anzi investendo fortemente in inclusione?

Sulla proposta si apre ora il tempo per la discussione. Per appronfondirla, a questo link trovate il primo capitolo del libro e tutte le informazioni per partecipare ad un webinar introduttivo tenuto da Dario Ianes domani alle 17.00.

L’Index per l’inclusione sbarca in Sicilia…in rete!

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Vorrei segnalare la preziosa iniziativa avviata dal CTRH di Barcellona PG (Messina) con sede all’Istituto Comprensivo Carlo Stagno D’Alcontres, sull’utilizzo dell’Index. L’idea è stata quella di dare avvio ad un’esperienza di utilizzo dell’Index in rete. Diversi istituti comprensivi e scuole secondarie di II grado del territorio cominceranno nei prossimi mesi un percorso di autovalutazione e automiglioramento con l’Index per l’Inclusione. Vi sarà un direttivo Index a livello di rete con un rappresentante per ogni Istituto del CTRH e alcuni rappresentanti di associazioni e organizzazioni del territorio. All’interno poi dei singoli istituti si costituiranno i diversi Index Team.
Nella scorsa settimana con due giornate di formazione (materiali) rappresentanti degli insegnanti di sostegno e curriculari degli Istituti del CTRH hanno conosciuto lo strumento e la sua applicazione. Il 17 marzo cominceranno i lavori del direttivo Index con la predisposizione dei materiali per la presentazione dell’Index nei collegi docenti dei singoli istituti.
Si tratta della prima esperienza italiana di utilizzo dell’Index in un contesto di rete. Il potenziale è molto forte poiché molto più potente può essere l’impatto sulla cultura inclusiva del territorio da parte di una rete di scuole piuttosto che di una singola scuola che si metta in movimento in questo senso. Auguriamo buon lavoro…con la promessa di seguire gli sviluppi!

Decidiamo noi! La voce delle persone con disabilità

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Giovedì scorso due colleghe della Facolta di Scienze della Formazione della nostra Libera Università di Bolzano, la prof.ssa Susanne Elsen e la dott. Sylvia Rainer, hanno organizzato un seminario dal titolo “Decidiamo noi! Autodeterminazione e partecipazione socialedi persone diversamente abili”. Obiettivo dell’incontro era tematizzare la vita adulta delle persone con disabilitá e le loro possibilitá di darle forma. Si sono visti cortometraggi sui temi del lavoro, del tempo libero, della casa. E’ stato presentato un progetto sulla partecipazione alla vita politica. I relatori invitati appartenevano al gruppo di self-advocacy „People First” e alla cooperativa sociale CLAB della Provincia di Bolzano. L’elemento che con maggior forza ha colpito è stato sentir palare le persone con disabilitá stesse: la maggior parte dei relatori erano persone con disabilità che parlavano di sé e della propria vita, di sé e della propria eseprienza. E’ stato bello vedere una cornice istituzionale adattarsi a nuovi ritmi e modalità di comunicazione, è stato bello vedere prender forma modi di dialogare nuovi creatisi in un contesto di normalità improvvisamente modificato grazie alla pertecipazione di queste persone.

Questo incontro mi ha fatto riflettere su due questioni.

1. L’importanza che avrebbero persone di questo tipo nelle scuole: vedere persone adulte con disabilitá, anche intellettive, parlare di polica o tempo libero arricchirebbe l’immaginario collettivo di nuovi modelli, altri modi di pensare adulte le persone con disabilità.

2. L’importanza di promuovere iniziative che diano voce alle persone con disabilità, che non siano solo fruitori di politiche di integrazioni, ma partecipanti attivi. Ancor più adesso mi rendo conto di quanto centrale sia il tema che abbiamo aperto con una ricerca appena avviata che mira a raccontare l’integrazione scolastica attraverso gli occhi degli alunni, fra cui anche gli alunni con disabilità.  

 

2 report di analisi descrittive sull’integrazione scolastica in Italia

Nell’ambito del progetto di ricerca “Opinioni, atteggiamenti e pratiche nell’integrazione scolastica degli alunni con disabilità“, attivo presso la Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano e condotto dall‘Osservatorio permanente sull’integrazione scolastica del GRIIS, nei mesi scorsi avevamo attivato una prima indagine online per analizzare alcuni punti chiave relativi all’integrazione scolastica nella scuola italiana, in particolare per analizzare e riflettere sui fenomeni di “microesclusione” che precedenti ricerche nostre e di altri hanno messo in luce nella realtà italiana (Giangreco, Doyle e Suter, 2012; D’Alessio, 2011; Canevaro, D’Alonzo, Ianes e Caldin, 2011; Ianes, Demo e Zambotti, 2010)

Pubblichiamo oggi due report di analisi descrittive dei dati, derivati da questa analisi.

Da oggi è attiva una nuova breve indagine online dell’Osservatorio, che potete raggiungere cliccando sul banner nella colonna di destra del blog. La nuova indagine ha come oggetto la Direttiva Ministeriale di Dicembre 2012 e la relativa Circolare Ministeriale di Marzo 2013 sugli “alunni con BES” (ma dedicheremo a questo un post specifico).

Il primo report che potete vedere in anteprima su Scribd e scaricare liberamente è focalizzato sui processi di individualizzazione per alunni con disabilità e processi di personalizzazione per alunni con DSA. Forse proprio questi ultimi sono i dati più rilevanti (che sono stati già inseriti in un articolo pubblicato recentemente su Life Span & Disabilities).

Il secondo report, è relativo ai “contesti dell’integrazione” e offre un approfondimento soprattutto rispetto alla presenza e all’uso delle aule laboratorio per il sostegno nelle scuole e alla frequenza di Centri per la terapia e la riabilitazione da parte di alunni con disabilità e DSA, anche in orario scolastico.

Convegno Integrazione e Inclusione Scolastica…un mese dopo

E’ già passato un mese da quando ci siamo incontrati così numerosi a Bolzano! A noi la giornata è rimasta nel cuore…e ci ha dato la carica per tante nuove iniziative!
Dario Ianes è stato in diverse parti d’Italia a confrontarsi con i dirigenti e gli insegnanti sui potenziali, ma anche i dubbi e rischi della nuova normativa sui BES. Vanessa Macchia sta lavorando ad una pubblicazione sull’ADHD, sulla sua individuazione precoce e su laboratori di attenzione per la scuola dell’infanzia e per la scuola primaria. Francesco Zambotti porta avanti nelle scuole le sue riflessioni sull’uso delle tecnologie per la didattica inclusiva. Io ho avuto la possibilità di parlare a Roma, a Taormina e in Abruzzo (oggi a Pescara!) di Index per l’Inclusione. Insieme poi stiamo lavorando ad un nuovo progetto che ricerca che vorrebbe aiutarci a capire meglio perché tanti alunni con disabilità, e secondo recentissimi dati anche con DSA, passano parte del proprio tempo fuori dalla classe: è un rischio per l’inclusione? o forse un nuovo modo di gestire in modo più complesso processi inclusivi? Temiamo il primo, ma è giusto fare ricerca per capire a fondo.
Grazie a tutti i relatori e a tutti i partecipanti per gli input, le idee, la voglia di condividere…proviamo a mettere a frutto questa energia!

I numeri del Convegno: grazie a tutti!

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Siamo al lunedì post-convegno e torniamo al lavoro … stanchi, ma felici!
E se é vero che i numeri non sono indicatori di qualità, sono però certamente indicatori di partecipazione.Eccone alcuni
604 sono stati i partecipanti (60% del Trentino Alto Adige, 40% dal resto d’Italia)
19 le regioni italiane rappresentate
80 i relatori
252 sono questionari di gradimento restituiti
con queste valutazioni complessive del convegno
ottimo-buono: 82,7%
discreto: 12,6%
sufficiente-insufficiente: 3%.
Che dire allora? Grazie a tutti dalla nostra direzione scientifica! I Convegni si fanno partecipanti, relatori e organizzatori insieme…questa volta la sinergia ci è proprio piaciuta! Speriamo di fare ancora meglio alla terza edizione del Convegno che, come da nuovissima proposta, si chiamerà allora semplicemnete “Inclusione Scolastica”.
E prestissimo saranno a disposizione le slides delle presentazioni…